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giovanni rana, l’animalista

10 Mag

Da qualche tempo, nelle sue pubblicità, Giovanni Rana si vanta di usare solo galline da allevamento a terra. E, come dice lui, per i suoi prodotti sceglie solo il meglio perchè da anni ci mette la faccia in prima persona.

Infatti, aprendo il suo sito, compare subito un video che spiega la politica aziendale:

L’espressione “galline allevate a terra”, così innoqua e ricca di buoni propositi, in realtà non significa nulla. Infatti, come riporta una guida della Lav, questo tipo di allevamento avviene a terra e senza gabbie, però in capannoni chiusi senza accesso all’esterno, un massimo di dodici galline per metro quadrato, nidi, trespoli, lettiere.

Forse pecca di ingenuità..ma affermare di utilizzare prodotti che darebbe anche ai nipoti è un pò troppo, sopratutto considerando che le galline utilizzate vengono imbottite di farmaci alla strega di tutte le altre…L’unica soluzione rimangono le uova BIO.

Prima o poi,  ci arriverà anche lui, magari dopo aver visitato davvero un allevamento.

un mondo variegato

28 Gen

  • fruttariani: consumano solo i vegetali, a patto che ciò non comporti la morte della pianta
  • crudisti: mangiano solo cibo crudo, come frutta e verdura
  • vegani: non consumano alcun prodotto di origine animale, neppure il miele
  • ovo vegani: consumano, come proteine animali, solo le uova. Niente carne, pesce o latte
  • latto-vegani: consumano solo il latte e i suoi derivati
  • latto ovo vegani: non consumane né carne, ne pesce, bensì latte, latticini e uova
  • macrobiotici: seguono una dieta basata sulla combinazione energetica degli alimenti. Mangiano saltuariamente il pesce ma escludono dalla loro tavola carne, derivati del latte e uova.

i vegetariani e le proteine

27 Nov

Da poco ho avuto modo di vedere degli articoli dell’American dietetic association su vegetarianesimo e veganesimo. Questa associazione, la più grande del settore, ha una posizione molto chiara sul tema ritenendo che le diete vegane ben bilanciate, così come altri tipi di diete vegetariane, sono appropriate durante tutti gli stadi del ciclo vitale (inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza).

Tra i vegetariani c’è un’incidenza minore di malattie cardiache, ipertensione, cancro a prostata e colon e diabete, soprattutto grazie alla presenza di meno grassi e più fibre.

La convinzione che i vegetariani (e ancora di più i vegani) non assumano abbastanza proteine è radicata nel tempo ed è stata confutata ben 40 anni fa, quando gli studi medici hanno evidenziato che un’alimentazione basata esclusivamente su pane, pasta riso o patate fornisce un apporto proteico adeguato e che le proteine vegetali sono in grado di soddisfare i fabbisogni nutrizionali e non è necessario assumere la carne.

Tra le fasce in cui è necessario un apporto proteico maggiore (bambini, donne gravide e in allattamento) è sufficiente aggiungere fagioli, piselli o lenticchie. Il problema sull’adeguata assunzione di Ferro sono aggirabili grazie agli alimenti che ne sono ricchi come soia, semi di zucca, albicocche secche, fagioli pinto, spinaci e uvette (per assorbire al meglio il Ferro contenuto in questi alimenti è consigliato assumere vitamina C, mentre gli integratori di calcio, il caffè e il the ne inibiscono l’assorbimento).

Ho scoperto che un atleta non ha bisogno di proteine animali per avere successo. Infatti il mio migliore anno nelle competizioni di atletica leggera e’ stato quando mi sono convertito al veganismo”   Carl Lewis

e fu così che finì l’era Guinnes…

13 Nov

Continuo a pensare che essere vegetariana sia la scelta più difficile che ho fatto.

Oggi ho scoperto che la mia birra preferita, quella su cui taro tutti gli altri guidizi, la mia cara Guinnes, contiene gelatina di pesce (????) e va da se un bel “MA CHE CAZZZZZZ??????@#%&”

Scopro così che la colla di pesce viene usata come chiarificatore, soprattutto nelle birre inglesi e che la sua presenza è valsa alla Guinnes il premio Imperfect World Award, della Vegetarian Society, nel 2006.

Dalla società è stato fatto sapere che tutti i marchi Guinness sono privi di sostanze animali, tuttavia la colla di pesce può essere contenuta nella birra.

Girottando per la rete ho trovato una lista delle birre per vegetariani e vegani..insomma ora che lo so serve un “piccolo” sbattimento in più per essere sicuri di non mangiare prodotti animali.

Se penso che tutto è cominciato con un libro, tornerei indietro e….lo so già, rifarei tutto nello stesso modo. Ma questa è un’altra storia.

anche i limoni ci dividono

5 Nov

La storia dei limoni deformati raccolti a Terzigno sta facendo il giro di giornali e social network. Infatti, complice la situazione del paese, le sue lotte contro l’attuale gestione dei rifiuti e l’assedio dei giornalisti, tutti conoscono il dramma di una popolazione che lotta per riaffermare il suo diritto alla salute. La notizia che ha colpito la nostra immaginazione rischia però di essere un clamoroso falso, infatti non appena sono state pubblicate le foto dei limoni malformati ho notato i commenti di diverse persone che li additavano come infettati dall’Eriophyes sheldoni, meglio noto come acaro delle meraviglie. In effetti cercandolo su internet mi sono imbattuta in immagini di frutti “malformati” che possono essere ricondotti a quelli mostrati dai giornali di questi giorni.

Credo che comunque non si possa sottovalutare l’importanza dell’inquinamento delle falde acquifere, che risolvere tutte le discussioni dando la colpa ad un microrganismo sia quanto meno riduttivo e soprattutto che non si possa liquidare la questione con un parere virtuale. Siamo diventati tuttologi, menefreghisti ma soprattutto abbiamo smesso di considerare la terra e l’ambiente come sistemi complessi che risentono di molteplici influenze e che possono essere alterati dall’azione indiscriminata e incontrollata dell’uomo.

tall, blonde, gorgeous…forever

3 Nov

Lo slogan di questa foto andrebbe modificato in magnifiche, alte, bionde e indistruttibili…adella serie “mi piego ma non mi spezzo”!

Guardate il video per capire di che si tratta 🙂

 

biologico vs convenzionale

28 Set

Più leggo il Time più mi piace.

Qualche settimana fa hanno pubblicato un articolo molto interessante sul cibo biologico. Tra le pagine e pagine (e pagine) di articolo, ho trovato uno schema riassuntivo sul paragone con il cibo convenzionale.

UOVA

biologico: il mangime delle   galline può contenere alcuni integratori, come la farina di semi di lino, che ne aumentano il contenuto di vitamina A e omega 3 migliorandone anche il gusto. Inoltre gli animali hanno più spazio a disposizione per muoversi.

convenzionale: le uova non biologiche sono più facili da trovare e costano meno.

Verdetto: biologico

LATTE

biologico: alle vacche non vengono somministrati antibiotici e ormoni con notevoli benefici per quanto riguarda la farmaco resistenza e la pubertà precoce delle ragazze.

convenzionale: è più economico.

Verdetto: chi può permetterselo dovrebbe scegliere il latte da allevamento biologico

CARNE

biologica: l’alta percentuale di omega 3 presente nell’erba del pascolo riduce il rischio di tumori e problemi cardiaci. Inoltre il minor affollamento delle stalle riduce la possibilità che si verifichino trasmissioni di E. Coli.

convenzionale: ha più gusto e costa meno. La carne convenzionale è più grassa e quindi più saporita, senza contare che il prezzo della carne biologica rimane proibitiva per molte persone.

Verdetto: optare per il biologico

FRUTTA E VERDURA

biologica: ha un minor contenuto di pesticidi, inoltre se il cibo è locale e di stagione si riducono le emissioni di anidride carboniche legate al trasporto.

convenzionale: costa meno di quella biologica e non ci sono grandi differenze nutrizionali. In più poca gente abita vicino ad una fattoria per cui il problema del trasporto rimane presente.

Verdetto: convenzionale.

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