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m’illumino di meno!

13 Feb

luceinternaLa cupola della basilica di San Pietro a Roma e Westminster a Londra, il Parlamento europeo a Strasburgo e il Quirinale, la città libanese di Sidone e la costiera amalfitana, l’Arena di Verona e la Cabot Tower sull’isola di Terranova, in Canada. Venerdì 13 febbraio alle 18 tanti luoghi e monumenti carichi di storia e simboli spegneranno le luci per aderire all’iniziativa «M’illumino di meno», la quinta giornata di mobilitazione per il risparmio energetico lanciata dal programma di Radiodue Caterpillar. Il ‘silenzio energetico’ – cui Caterpillar dà il via con una puntata in onda dalle 17 alle 18 – attravera l’Italia e l’Europa per spingersi oltreoceano. Gli organizzatori vogliono battere il record del 2008 quando in Italia – secondo Terna – furono risparmiati 400 megawatt, pari al consumo di 7 milioni di lampadine. In Italia aderiscono le principali istituzioni. Dalle 18 alle 19 verranno spente le luci della facciata di Palazzo Chigi e dei palazzi di via della Mercede 96, di largo Chigi 19 e via della Stamperia 8. «Il risparmio energetico – ha detto il segretario generale Mauro Masi – è una delle strategie prioritarie del governo in favore dell’ambiente. Sono questi atti virtuosi, questi buoni esempi che possono contribuire a sensibilizzare tutti i cittadini». E il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola: «Si tratta di diffondere nei cittadini italiani la consapevolezza che il risparmio energetico può rivelarsi effettivamente una risorsa fondamentale per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra». Alle 18 buio anche su Colosseo, Pantheon, fontana di Trevi, sulle facciate di Camera, Senato, del Quirinale, dei ministeri dell’Ambiente, degli Esteri, dello Sviluppo economico, basilica di Superga e Mole Antonelliana a Torino, piazza San Marco a Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze, Maschio Angioino a Napoli, piazza Maggiore a Bologna, Duomo e piazza della Scala a Milano (dove aderisce anche il Consiglio regionale lombardo), il castello del Buonconsiglio a Trento, l’acquario di Genova. A Roma saranno spenti anche ponte Sisto, ponte Cestio e ponte Sublicio. A Bologna Hera regalerà negli sportelli commerciali di viale Berti Pichat, dalle 9 fino ad esaurimento scorte, 500 lampade a basso consumo. Tutti i capoluoghi di Regione, Province e centinaia di Comuni grandi e piccoli spegneranno le luci in diversi luoghi delle città. E ancora Londra (che, oltre alla sede del Parlamento a Westminster, spegnerà la cupola della cattedrale di St. Paul), Strasburgo, Bruxelles, Belgrado, Zagabria, Edimburgo, Spalato, Lubiana, Tarragona, Palma di Maiorca, Potsdam si ‘illumineranno di meno’, come decine di altre città in Germania, Spagna, Inghilterra, Romania, Libano (con la ong milanese Cosv), Lettonia, Slovenia, Malta, Cipro. ASSOCIAZIONI E AZIENDE – Novità di quest’anno, l’adesione di numerose aziende italiane e internazionali (oltre all’Eni, ‘main sponsor’ della manifestazione, Enel – con uno speciale sul web che fornisce consigli per il risparmio energetico quotidiano -, Edison, Vodafone, Coop, Ibm, Ikea Milano, Epson Italia, McDonald’s, Accor Hotel), scuole, musei, società sportive, istituzioni, associazioni e sindacati (Legambiente, Wwf Italia, Federparchi, Cgil, Cisl e Uil, Coldiretti, Slowfood), università, semplici cittadini, commercianti e artigiani. In concomitanza con l’iniziativa nasce anche Ecozoom.tv, il primo social network italiano dedicato a chi vuole contribuire con video e idee, alla causa ecologista. In una sorta di tam tam dell’etere, a «M’illumino di meno» partecipano anche tante radio italiane e straniere, come Radio Praga, radio Alma di Bruxelles, Bbc, Radio San Marino. «L’iniziativa è nata quasi per caso ma ha raggiunto ormai dimensioni imbarazzanti, coinvolgendo milioni di persone: stiamo quasi arrivando a Obama – ha scherzato Filippo Solibello, che conduce Caterpillar con Massimo Cirri -. È un momento difficile per le crisi ambientale ed economica: il risparmio energetico è una risposta a entrambe». E Cirri: «Ci rende fieri l’idea che attraverso i piccoli gesti si possa contribuire a produrre un cambiamento culturale».

aumento delle concentrazioni di metano in atmosfera

28 Ott

l’ultima novità per quanto riguarda l’inquinamento è un problema già noto.

Il metano e le sue concentrazioni nell’atmosfera, sono infatti di nuovo agli onori della cronaca. La vera novità sta nella presenza di questo potente gas serra all’interno dei ghiacci perenni della Groenlandia, della Siberia e del Canada. In queste zone infatti, il progressivo sciogliersi dei ghiacci sta riportando in superficiel delle piantine in decomposizione cui sono associate delle grandi bolle di metano. La loro risalita in superficie causa la liberazione di questo metano nell’atmosfera. L’incremento misurato in poco più di un anno (giugno 2006-ottobre 2007) riguarda dati molto elevati, si tratta di 28 milioni a fronte delle 5,5 miliardi di tonnellate di metano oggi presente.

Ad oggi il problema è ancora contenuto ma, se la quantità continuerà ad aumentare si assisterebbe ad un progressivo peggioramento dell’effetto serra.

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