Tag Archives: sprechi

Spegni la luce e accendi il tricolore

18 Feb

È il motto della settima edizione della campagna “M’illumino di meno” lanciata dal programma di Radio2 Caterpillar.

Quest’anno il tema saranno i 150 dell’unità d’Italia, e per l’occasione la puntata della trasmissione andrà in onda dal Castello di Rivoli a Torino (17-19,30). Nella location scelta ci sarà una installazione raffigurante l’Italia sotto forma di puzzle realizzato in plastica riciclata, proveniente dal progetto “Italiae. 150 eventi in piazza per ri-disegnare l’Italia”, nato dalla collaborazione fra il Comitato Italia 150 e il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e finalizzato a promuovere elementi di cultura contemporanea nel contesto storico e ad attualizzare la dimensione storica nel tempo presente.

Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case ad aderire all’iniziativa creando un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili: infatti accanto agli spegnimenti simbolici ci saranno anche le accensioni originali di luci pulite a tema con il tricolore.

Su www.caterpillar.rai.it sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa.

il settimo continente

21 Nov

Pacific Trash Vortex, ovvero il settimo continente, quello che siamo riusciti a creare noi umani con le nostre abitudini, o meglio le nostre cattive abitudini.

Infatti parte dei nostri rifiuti va ad aumentare il Pacific Trash Vortex, un vortice di spazzatura composto per l’80% da plastica e il resto da altri rifiuti, che si trova nell’Oceano Pacifico. Si tratta di un’isola di circa 2500 chilometri di diametro, profonda 30 metri.

Questa discarica si è formata a partire dagli anni cinquanta, in seguito all’esistenza della North Pacific Subtropical Gyre, una corrente oceanica che si muove in senso orario a spirale. L’area è una specie di deserto oceanico, dove la vita è ridotta solo a pochi grandi mammiferi o pesci e in aggiunta causa la morte di più di un milione di uccelli e 100mila mammiferi marini l’anno. Quando il materiale della discarica finisce al di fuori del vortice può arrivare alle Isole Hawaii o addirittura in California. In alcuni casi la quantità di plastica che si arena su tali spiagge è tale che si rende necessario un intervento per ripulirle, in quanto si formano veri e propri strati spessi anche 3 metri. La maggior parte della plastica giunge dai continenti, per cui siamo noi a produrla…solo il resto proviene da navi private o commerciali e da navi pescherecce.
Infatti la maggior parte della plastica che usiamo è poco biodegradabile e finisce per sminuzzarsi in particelle piccolissime che finiscono nello stomaco di molti animali marini uccidendoli, invece quella che rimane si decomporrà solo tra centinaia di anni, provocando da qui ad allora danni alla vita marina.
Charles Moore si imbattè in questo mare di immondizia nel ’97 e la scoperta gli cambio la vita. Fondò infatti  Algalita Marine Research Foundation, dal nome del suon catamarano utilizzato per le ricerche marine, con lo scopo di studiare possibili soluzioni per rimediare all’enorme scempio.


la prossima volta che ci chiedono se vogliamo una busta di plastica riflettiamo sulle conseguenze della nostra scelta.

buone abitudini-l’olio usato

20 Ott

Non tutti i cibi sono fatti per sfamare il corpo, alcuni hanno solo la funzione di allietare il palato ma soprattutto lo spirito. Le fritture sono un ottimo esempio: patatine, carne, verdure, si può friggere tutto e mangiarli una volta ogni tanto non compromette la salute! Ciò a cui dobbiamo prestare maggiormente attenzione è il destino dell’olio usato e il suo impatto sull’ambiente. Infatti se da un lato buttarlo nel lavandino è quanto di più facile si possa pensare di fare, dall’altro rappresenta un danno per l’ambiente che ha ripercussioni nel tempo. Quando un litro di olio raggiunge le falde acquifere rende non potabile circa un milione di litri d’acqua che rappresenta la quantità media di acqua che una persona utilizza in 14 anni.

Infatti l’olio da frittura, al pari di altri olii esausti, una volta arrivato nelle falde acquifere forma una pellicola che impedisce gli scambi di ossigeno tra l’aria e l’acqua impedendo la vita al di sotto della pellicola.

Per evitare i danni ambientali l’olio va fatto raffreddare, conservato all’interno di contenitori chiusi e raccolto nelle isole ecologiche (per Roma clicca qui), oppure per evitare di portarli personalmente è possibile accordarsi con un ristoratore per lasciargli il nostro fusto d’olio da smaltire.

Tramite processi di trattamento e riciclo, si ottengono lubrificanti vegetali per macchine agricole, per biodiesel e glicerina per saponificazione (quest’ultimo processo può essere realizzato anche a casa: 1,5 litri di olio ci forniscono circa 2Kg di sapone!!!!)

sprechi universitari

5 Mar

golden-pig
Le persone che lavorano all’università sono responsabili di tanti sprechi. Se tutti i giorni spegnesse i pc, i fax, le stampanti, si potrebbe avere un risparmio di circa 300 mila euro all’anno. Che equivalgono a 10 assegni di ricerca. Infatti le università consumano oltre il 40% dell’energia elettrica durante la notte e il week-end.
Basterebbe poco per dare lavoro a più persone.

m’illumino di meno!

13 Feb

luceinternaLa cupola della basilica di San Pietro a Roma e Westminster a Londra, il Parlamento europeo a Strasburgo e il Quirinale, la città libanese di Sidone e la costiera amalfitana, l’Arena di Verona e la Cabot Tower sull’isola di Terranova, in Canada. Venerdì 13 febbraio alle 18 tanti luoghi e monumenti carichi di storia e simboli spegneranno le luci per aderire all’iniziativa «M’illumino di meno», la quinta giornata di mobilitazione per il risparmio energetico lanciata dal programma di Radiodue Caterpillar. Il ‘silenzio energetico’ – cui Caterpillar dà il via con una puntata in onda dalle 17 alle 18 – attravera l’Italia e l’Europa per spingersi oltreoceano. Gli organizzatori vogliono battere il record del 2008 quando in Italia – secondo Terna – furono risparmiati 400 megawatt, pari al consumo di 7 milioni di lampadine. In Italia aderiscono le principali istituzioni. Dalle 18 alle 19 verranno spente le luci della facciata di Palazzo Chigi e dei palazzi di via della Mercede 96, di largo Chigi 19 e via della Stamperia 8. «Il risparmio energetico – ha detto il segretario generale Mauro Masi – è una delle strategie prioritarie del governo in favore dell’ambiente. Sono questi atti virtuosi, questi buoni esempi che possono contribuire a sensibilizzare tutti i cittadini». E il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola: «Si tratta di diffondere nei cittadini italiani la consapevolezza che il risparmio energetico può rivelarsi effettivamente una risorsa fondamentale per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra». Alle 18 buio anche su Colosseo, Pantheon, fontana di Trevi, sulle facciate di Camera, Senato, del Quirinale, dei ministeri dell’Ambiente, degli Esteri, dello Sviluppo economico, basilica di Superga e Mole Antonelliana a Torino, piazza San Marco a Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze, Maschio Angioino a Napoli, piazza Maggiore a Bologna, Duomo e piazza della Scala a Milano (dove aderisce anche il Consiglio regionale lombardo), il castello del Buonconsiglio a Trento, l’acquario di Genova. A Roma saranno spenti anche ponte Sisto, ponte Cestio e ponte Sublicio. A Bologna Hera regalerà negli sportelli commerciali di viale Berti Pichat, dalle 9 fino ad esaurimento scorte, 500 lampade a basso consumo. Tutti i capoluoghi di Regione, Province e centinaia di Comuni grandi e piccoli spegneranno le luci in diversi luoghi delle città. E ancora Londra (che, oltre alla sede del Parlamento a Westminster, spegnerà la cupola della cattedrale di St. Paul), Strasburgo, Bruxelles, Belgrado, Zagabria, Edimburgo, Spalato, Lubiana, Tarragona, Palma di Maiorca, Potsdam si ‘illumineranno di meno’, come decine di altre città in Germania, Spagna, Inghilterra, Romania, Libano (con la ong milanese Cosv), Lettonia, Slovenia, Malta, Cipro. ASSOCIAZIONI E AZIENDE – Novità di quest’anno, l’adesione di numerose aziende italiane e internazionali (oltre all’Eni, ‘main sponsor’ della manifestazione, Enel – con uno speciale sul web che fornisce consigli per il risparmio energetico quotidiano -, Edison, Vodafone, Coop, Ibm, Ikea Milano, Epson Italia, McDonald’s, Accor Hotel), scuole, musei, società sportive, istituzioni, associazioni e sindacati (Legambiente, Wwf Italia, Federparchi, Cgil, Cisl e Uil, Coldiretti, Slowfood), università, semplici cittadini, commercianti e artigiani. In concomitanza con l’iniziativa nasce anche Ecozoom.tv, il primo social network italiano dedicato a chi vuole contribuire con video e idee, alla causa ecologista. In una sorta di tam tam dell’etere, a «M’illumino di meno» partecipano anche tante radio italiane e straniere, come Radio Praga, radio Alma di Bruxelles, Bbc, Radio San Marino. «L’iniziativa è nata quasi per caso ma ha raggiunto ormai dimensioni imbarazzanti, coinvolgendo milioni di persone: stiamo quasi arrivando a Obama – ha scherzato Filippo Solibello, che conduce Caterpillar con Massimo Cirri -. È un momento difficile per le crisi ambientale ed economica: il risparmio energetico è una risposta a entrambe». E Cirri: «Ci rende fieri l’idea che attraverso i piccoli gesti si possa contribuire a produrre un cambiamento culturale».

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